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Chiesa di Santo Spirito - loc. ALBANA

Chiesa di Santo Spirito

Sul colle che si erge a ponente dell'abitato di Albana, località ricordata fin dal 1161, si trova la chiesetta chiamata di S. Spirito in Cimitero oppure di S. Spirito di Centa. Gli storici sono propensi a considerare questa altura un'antica difesa di cui superstite è la torre, in seguito tra­sformata in campanile, forse nel secolo XVII. Quindi si deve supporre anche un'antica cappella del sec. XII-XIII, ristrutturata nello stile attuale nel 1450 incorporando la torre (T.MIOTTI, Castelli del Friuli. Le giurisdizioni del Friuli orientale e la contea di Gorizia, Del Bianco, pp. 45-46). La chiesa è ricordata in un atto dell'11 maggio 1534 come S. Spirito di Aglbana (G. BIASUTTI, Quaderni 1.a busta dai "Civilium" dell'Abbazia di Rosazzo p. 17. A.C.A.U).

L'11 maggio 1666 "Il Visitatore si conferì alla chiesa dello Spirito Santo nelle pertinenze di Albana filiale della parrocchiale di Prepotto. Vsitò l'altare unico in detta chiesa, qual ritrovò sufficientemente provvisto. È consacrato, mimantenuto colle rendite della chiesa dei SS. Pie­tro e Paolo della Villa et vi è anco provvisto di suppellettili mentre occorre di celebrare, il che si fa 6 volte all'anno, non havendo questo cosa propria. Appar la chiesa esser consacrata, et si celebra la dedicazione il giorno della Pentecoste. Vi è sopra l'altare una confraternita dello Spirito erretta per devotione colle ellemosine (A.C.A.U, Ms. 737, 14, 1666 Visita di Prepotto e filiali)". Nella relazione della Visita a Prepotto il 12 set­tembre 1645, si legge che tutte le chiese filiali sono dotate di un campanile sopra il tetto con due campane (bifora campanaria) exeeptis cap­pella S. Spiritus de Albana et in Cosbana cap­pella S. Georgii, que habent turrim altam eum duabus eampanis (B.C.U. Ms. 525. G.D. CICO­NI, Ville del Friuli: Visitatio Ven.e Abbatiae Ro­sacensis, pp. 43-45).

Per conoscere ancora meglio la storia di questa chiesa, specie nelle particolarità, è opportuno ri­correre alle relazioni delle Visite Pastorali susse­guitesi attraverso i secoli. Il 19 agosto 1692, il visitatore si portò "alla chiesa campestre di S. Spirito di Albana, filiale della parrocchiale di Prepotto. Entrato in chiesa, orò davanti l'altar maggiore che è uno e consacrato e viene mante­nuto con le rendite della chiesa de' SS. Pietro e Paolo di Albana, ecettuata la luminaria, alla quale suppliscono i Nobb. SS.ri Rossi di Civida­le. Ordinò che sia provveduto di un crocifisso di ottone. Vi è una scuola (confraternita) sopra questo altare sotto titolo di S. Spirito, che non ha rendite, ma alle spese delle funzioni supplisce colle elemosine. In questa chiesa non si conser­vano suppellettili, ma quando si celebra si porta il bisognevole dalla detta chiesa de' SS. Pietro e Paolo. Appar la chiesa consacrata, ma non si celebra però la dedicazione, facendosi solamente la solennità del titolare della chiesa. Essendo fin l'anno passato rovinato da una folgore il cam­panile, ordinò: che quanto prima sia fatto ac­comodar, come pure che la chiesa sia biancheg­giata al di dentro, ed aggiustato il pavimento, e le vitreate ove tengono bisogno. Che sia posta una croce di ferro sopra la chiesa (A.C.A.U., Visite Pastorali, Cronistoria, vol. G, fase. 40, 183)". L'indomani, 20 agosto, il vescovo visita­tore consacrò tre campane nella chiesa parroc­chiale di S. Giovanni 'Battista di Prepotto: "una per la chiesa di S. Spirito di Albana e le altre due per la chiesa di S. Martino .di Craoretto (A.C.A. U., Visite Pastorali, Cronistoria, vol. G, fase. 40, 195)".

Durante l'anno 1712 si ripara il coperto della chiesa e si proibisce di far fuoco in qualsivoglia tempo nella medesima. Il canonico Giovanni del Ponte di Cividale visitò la chiesa il 20 maggio 1735 e relazionò che è "situata sopra una collina della villa di Albana, filiale della chiesa parroc­chiale di Prepotto; ha l'entrata di L. 34 circa; è consacrata, l'altare pure è consacrato, ha due campane, campanello ... (A.C.A.U., Visite Pasto­rali, Cronistoria, voI. G, fase. 50, l)". In quella del 10 maggio 1763, si legge che l'altare è di le­gno, che la sua dedicazione si fa la domenica della Pentecoste (A.CA. U., Visite Pastorali, Cro­nistoria, vol. G, fase. 59, 5)".

Questa chiesa era priva di cimitero fino al principio del 1800. Nella visita del 1821, il visi­tatore nella sua relazione in nota scriveva: "In Albana chiesa dello Spirito Santo ho trovato un cimitero nuovo senza veruna chiusura, et esposto all'ingresso di tutti li animali, e questo non lo vedo segnato nel presente progetto (A.CA.U., Visite Pastorali, Documenti, vol. 30, n. 328 Ro­sazzo, fascicolo foraniale, Visita 1821, n.1 Pre­potto)". Verso questo tempo i beni della chiesa di S. Spirito di Albana appartenevano già al De­manio. Ne abbiamo conferma nella visita del l gennaio 1826: "Chiesa della Confraternita dello Spirito Santo in Albana. Ha un solo altare col titolo dello Spirito Santo. La sua dedicazione si celebra 'fa seconda festa delle Pentecoste. Non ha alcuna rendita perché avvocata al Regio Dema­nio .... unito a questa chiesa vi è il cimitero nel quale vengono sepolti tutti quelli delle frazioni di Prepotto, Craoretto, Novacuzzo, Cladrecis, Pre­potischis ed Albana (A.CA.D., Visite Pastorali, Documenti, val. 6, n. 56 Prepotto)".

Pure questa chiesa ebbe a soffrire per gli eventi bellici della prima guerra mondiale. In sul da­vanti c'è un piccolo portico col tetto a padiglio­ne, aggiunto o rifatto, avente il lato settentrionale cieco, aperto sul lato frontale e su quello meri­dionale. All'angolo destro della facciata è incor­porata la torre campanaria, con cella a quattro bifore di foggia gotica e culmine con merlatura; sia la cella campanaria come la merlatura sembrano aggiunte. La muratura della torre è in sassi sommariamente intonacata con angolari in pietra a vista. La porta d'ingresso è leggermente eccentrica per lasciar posto al campanile, è a ssto acuto con cornice in pietra e finestrella ret­tangolare a sinistra. L'aula è rettangolare con travatura a vista, illuminata da una finestra a sesto acuto aperta sul lato destro. L'arco triofale gotico apre il presbiterio quadrato con volta a crociera, quattro vele divise da costoloni, con chiave di volta a stemma clipeato al centro e quattro piccoli clipei a metà costoloni; due fine­stre ogivali ai lati illuminano l'interno. Nel pre­sbiterio, la vela di testa è affrescata: vi si vede un "Cristo nella mandorla" fra due angeli di epoca quattrocentesca. "Il pittore del presbiterio di Albana (Prepotto) era probabilmente goriziano e rientra in quella più ampia cerchia da cui pro­vengono gli autori della serie di affreschi di Suha presso Skofja Loka, di Prilesje nella valle ison­tina, di Bodesée nella Carniola, di Stara Fuzina a Bohinj, dove operava lo stesso maestro di Al­bana (E. CEVC, Proposte per la tutela dei valori culturali della Slovenia Friulana, dattiloscritto, f. 12-13. Conferenza tenuta a S. Pietro al Natisone nel 1977)". Anche la chiesa rientra architettoni­camente nel così detto stile "gotico goriziano". L'altare è ligneo di foggia secentesca, con discreta pala raffigurante l'Eterno Padre, la Colomba, il Cristo con ai lati S. Rocco e S. Giuseppe, sembra o~era del secolo scorso. La muratura della chiesa è di sassi, intonacata; la copertura in coppi. C'è una piccola monofora con campanellina sopra il tetto del coro e cornicione sotto la gronda. Non csagrestia.

 

Fonte: Chiesette Votive - TARCISIO VENUTI