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C.O.S.A.P. (Tassa occupazione spazi ed aree pubbliche) disciplinata dal D.Lgs. 15 novembre 1993 n. 507.

 

È la tassa che viene corrisposta dal contribuente in ragione della tipologia di occupazione realizzata, che può avere carattere permanente o temporanea.

La prima si verifica, se la durata dell’occupazione, è almeno pari ad un anno, la seconda quando la durata dell’occupazione è inferiore all’anno.

La tipologia di occupazione che richiede maggior attenzione dal punto di vista gestionale è sicuramente quella a carattere
temporaneo.

In sostituzione della tassa gli Enti possono prevedere, con apposito regolamento, l’applicazione di un Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (C.O.S.A.P.) – D.Lgs. n. 446/97.

 

Canone dovuto per le occupazioni permanenti o temporanee realizzate su strade, piazze ed aree appartenenti al demanio o patrimonio indisponibile del Comune di Prepotto, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, nonchè sulle aree private soggette a servitù di pubblico passaggio.

 

La richiesta di occupazione va presentata su apposito modulo presente sul sito del Comune.

 

Sul portale SUAP Regionale alla voce Occupazione suolo pubblico-area pubblica, spazio pubblico e posteggio, si può accedere per inviare la domana in forma elettronica.

La domanda va fatta per le occupazioni di suolo, soprassuolo e sottosuolo appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile del Comune, nonché di aree private gravate da servitù di uso pubblico sono soggette a:
a) concessione, se permanenti;
b) autorizzazione, se temporanee.

La richiesta di concessione/autorizzazione di suolo pubblico può essere necessaria a tante attività:
1. gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di tipologia a) di norma, richiedono di utilizzare lo spazio pubblico antistante l’esercizio per occuparlo con tavoli e sedie durante la bella stagione;

2. analogamente i negozi di vicinato, richiedono di utilizzare lo spazio pubblico antistante l’esercizio per esporre durante il giorno merci accattivanti (fiori, libri);
3. i commercianti al dettaglio su aree pubbliche chiedono la concessione per accedere ai posteggi nei mercati;

4. gli organizzatori di manifestazioni commerciali temporanee per svolgere le attività di commercio e somministrazione temporanea e altre attività correlate,
e così via.

Il provvedimento di concessione/’occupazione del suolo o dello spazio pubblico ha carattere personale e, pertanto, non ne è ammessa la cessione ad altri.